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02-03-2003 DINA TATTONI L’audace scelta di vivere nel Chianti. . Villa a Sesta, un borgo medievale adagiato sulle colline del Chianti, domina la vallata di campi di vigneti e oliveti, un tempo forse adibiti ad uso agricolo e oggi offrono un fantastico spettacolo di bellezza naturale e di cura del territorio. Un vero e proprio angolo di paradiso, immerso nelle campagne tra Siena e Arezzo, tra San Gusmè e Castelnuovo Berardenga. Le case coloniche intorno per la maggior parte rese ospitali al turista, rievocano la storia di questi posti da sogno. Tra le meraviglie del Borgo, la Villa patronale della famiglia Tattoni, quartiere generale dell’azienda agricola Villa a Sesta. La proprietaria, la signora Dina Tattoni, una donna forte e al contempo sensibile, è riuscita con il suo amore per il Chianti e la passione per la terra a far sì che a Villa a Sesta si producessero grandi vini rossi ed ottimi oli. . D. Lei non nasce come donna del vino. Quando lo è diventata? R. E’ vero appartengo a tutto un altro mondo. Ho sempre fatto vita di città. E come facilmente accade tutto è iniziato per caso. Mio marito, era un avvocato internazionalista. La nostra casa era a Ginevra, dove ancora adesso vive mio figlio Riccardo. Per motivi di lavoro conobbi la Toscana e quando decidemmo di ritornare in Italia pensammo a questo angolo del Chianti che ci aveva affascinato. Erano gli anni ottanta e da allora non mi sono più allontanata da qui. E siccome senza far niente non so stare e il Chianti è una terra che offre condizioni climatiche ideali per fare vino e olio mi sono appassionata a queste produzioni dando il meglio per poter ottenere il meglio. . D. Cos’è il vino per Lei? R. E’ diventata la mia passione, che ha cambiato il mio stile di vita. Con il tempo ho imparato che il vino è comunicare amore, perché proviene da un frutto che appartiene alla terra, l’unico frutto direttamente influenzato dallo spirito di chi lo coltiva e, la devozione di chi lo coltiva molto spesso amplifica la purezza del grappolo: lo si percepisce nel grappolo, lo si distingue nel riflesso limpido del vino. In azienda tutti coloro partecipano nella produzione del vino ricoprono un ruolo importante, spesso indispensabile. Personalmente sono molto legata ai miei collaboratori, dò loro quello che posso e, in cambio, ricevo gratitudine. . D. ….e l’olio? R. E’ un suntuoso alfiere della cucina mediterranea, ma per me è uno dei gioielli del Chianti e della mia tavola. Lo uso per arricchire i primi e per impreziosire le pietanze, ...lo adoro cosparso semplicemente su un po’ di pane. Nel Chianti i produttori, oltre alle varietà di olivo e alle tecniche di raccolta direttamente sulla pianta, stanno attenti anche al tipo di lavorazione, perché l’olio deve essere una vera e propria spremitura di bacche a tutela dei suoi eccezionali principi organolettici e salutistici e anche per assicurare i piaceri e le virtù di un grande extravergine. Queste attenzioni fanno del nostro olio un prodotto eccellente, di qualità elevata, riferito ad una produzione circoscritta ad un particolare territorio, molto più di un condimento e…. merita la scalata al successo. . D. Quest’anno Lei ha compiuto ……… lo possiamo dire? R. E perché no, ho compiuto ottant’anni lo scorso 10 gennaio. Ma se devo essere sincera non me li sento addosso. Il mio lavoro non concede pause, c’è sempre da fare e a me va bene così. C’è una cosa sola che mi manca: mio marito. Insieme abbiamo scelto il Chianti. Abbiamo creduto molto in Villa a Sesta e abbiamo fatto di tutto affinché il borgo ritornasse a vivere e a regalare emozioni, oltre che naturalmente tanto relax. La presenza assidua ne è la dimostrazione, i nostri ospiti ritornano sempre e molto volentieri. . D. Non c’è crisi da queste parti nel settore dell’agriturismo? R. Assolutamente no. Quello che effettivamente è cambiato, e lo riconosco, è la permanenza della vacanza, che è ridotta ad una settimana o poco più rispetto al mese e più degli altri anni. Nel 2004 i nostri ospiti sono stati per lo più tedeschi e svizzeri. Poche le presenze dal Giappone. Quest'anno è ancora presto per tirare le somme ma devo dire che si preannuncia una stagione positiva. | ||