ASSOCIAZIONI 
 
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ASSOCIAZIONE SENESE ALLEVATORI
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IGP - INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA

L'Indicazione Geografica Protetta - IGP- "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" é l'unico marchio di qualità per le carni bovine fresche approvato dalla Comunità Europea per l'Italia.

 

I bovini utilizzati per la produzione delle carni devono rispondere alle condizioni ed ai requisiti stabiliti in un apposito Disciplinare approvato secondo le norme previste dal Regolamento CE 2081/92. In particolare la carne "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" é prodotta da bovini, maschi e femmine, Chianina, Marchigiana e Romagnola d’età compresa tra 12 e 24 mesi. Il bestiame deve essere nato in Italia in allevamenti iscritti al Libro Genealogico Nazionale al fine di consentire la verifica della purezza della razza. Ogni animale deve essere identificato secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

 

 

Il Disciplinare di produzione prevede che gli animali vengono allattati naturalmente dalle madri fino al momento dello svezzamento. Successivamente la base alimentare deve essere rappresentata da foraggi freschi o conservati provenienti da coltivazioni erbacee tipiche della zona d’allevamento (l'Appennino Centrale appunto) all'interno della quale deve avvenire anche l'ingresso e, successivamente, la macellazione. Il bestiame destinato alla produzione delle carni viene ispezionato prima della macellazione da Esperti appositamente addestrati dal Consorzio Produttori Carne Bovina Pregiata delle Razze Italiane che si occupa della tutela e diffusione del marchio. Gli stessi Esperti marchiano a fuoco le carni "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" al fine di garantire la riconoscibilitá durante tutte le fasi della distribuzione. La carne é posta in vendita al taglio o in confezioni sigillate e sempre in punti vendita convenzionati. Questi s’impegnano a mantenere separate la carne "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" dalle altre e si sottopongono volontariamente ad ulteriori impegnativi controlli. Solo tali punti vendita possono esporre il marchio "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale".

 

 

Il confezionamento può avvenire esclusivamente in laboratori autorizzati che rispondano a precisi requisiti al fine di garantire l'origine delle carni. Ogni singola confezione deve riportare la dicitura "Indicazione Geografica Protetta Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" ed il numero del documento di Controllo che consente la rintracciabilitá dell'animale dal quale provengono le carni.

Ogni punto vendita deve esporre copia del Documento di Controllo al fine di rendere accessibili le informazioni ai consumatori.

La vigilanza per l'applicazione del Disciplinare di produzione del "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" é svolta dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali che ha individuato, al fine di rendere le verifiche puntuali ed indipendenti, un Ente terzo di controllo: il Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria.