ASSOCIAZIONI  
 
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ASSOCIAZIONE SENESE ALLEVATORI
Via Camollia, 86   -   53100 Siena       Tel. 0577 285273  .  Fax 0577 48574
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Associazione               Servizi                Tracciabilità               Chianina
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 L’Associazione Senese Allevatori compie mezzo secolo di vita. Sono trascorsi cinquant’anni da quel luglio 1955 che ancora oggi rappresenta il riferimento per l’inizio dell’attività. Col tempo la sua opera si è profondamente modificata e perfezionata, sia dal punto di vista tecnico che normativo. La competenza delle figure che ne hanno guidato le sorti, fino all’attuale amministrazione onorata dalla presidenza di Tommaso Squarcia ed egregiamente diretta da Paolo Montemerani, la passione dei molti associati espressione dell’intera provincia di Siena (oggi mediamente intorno alle 400 unità di cui oltre 100 allevamenti di chianina) e la capacità di cogliere le sfide lanciate dal progresso tecnico, hanno consentito di raggiungere ragguardevoli obiettivi per quanto riguarda la tipicità della produzione e la promozione commerciale dei prodotti zootecnici dall’Indicazione Geografica Protetta per il Vitellone Bianco dell’Italia Centrale al Marchio Commerciale Zona d’Origine. Un processo di crescita, in gran parte dovuto alla continuità operativa delle quattro presidenze finora succedutesi e partito, cinque decenni fa, da Alessandro Bonci Casuccini rimasto in carica fino al 1969, proseguita con Guccio Bichi Ruspoli Forteguerri (1969-1971) e Francesco Corneli (i972-1974), prima di arrivare a Tommaso Squarcia, presidente in carica.

 Nel 1998, dopo un'assenza di oltre venticinque anni e grazie alla sensibilità e all'interessamento dell'Amministrazione Provinciale e della Regione Toscana, da sempre attenta alle esigenze del comparto l'Associazione Senese Allevatori, é riuscita a riportare in provincia, la Mostra Nazionale dei Bovini di Razza Chianina, con allevatori provenienti da tutta la penisola. La tenuta dei Libri Genealogici e dei Registri Anagrafici è una funzione di grande rilevanza che permette di registrare ed aggiornare tutte le generalità e le origini genealogiche dei capi. I controlli funzionali, atti a stabilire la capacità riproduttiva, l’accrescimento e tutti quei valori che le leggi europee richiedono, sono svolti da personale tecnico specializzato che con regolare periodicità verifica, all’interno degli allevamenti, l’esatta rispondenza ai canoni richiesti, sia dal punto di vista dei valori numerici da attribuire ad ogni singola voce di selezione, sia dal punto di vista tecnico, organizzativo e sanitario. L’Associazione Senese Allevatori oltre ad essere impegnata sulla conservazione della razza bovina in Valdichiana, la Chianina è ancora oggi tra le razze più pregiate d’Itali e del mondo, negli ultimi anni ha contribuito alla riaffermazione d’altre due specie che con il territorio hanno radici storiche assai profonde: la Cinta Senese ed il Grigio Senese.
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 Ne é passato di tempo da quando, alla fine dell'Ottocento, Francesco Marchi scrisse le sue "Note e contribuzioni sull'Atavismo", a pieno titolo il primo `trattato' sulla conservazione della razza bovina in Valdichiana. La Chianina é ancora oggi tra le razze pi pregiate d'Italia e del mondo. Il documento rappresenta il primo approccio scientifico allo studio degli aspetti e delle problematiche strettamente riguardanti le forme e le modalità di sviluppo, analizzando il curioso `paradosso che, in massima sintesi, contraddistingue e in parte identifica la razza Chianina. Se da una parte, infatti, la diffusione della razza ha ormai un respiro mondiale, dall'altra non possono essere trascurate le difficoltà che la Chianina incontra per la sopravvivenza nella propria terra d'origine. Il suo legame con il territorio ha radici storiche assai profonde: allevata in Italia da oltre venti secoli, la razza é autoctona della Valdichiana, zona situata tra la Toscana e l'Umbria e a partire dal secondo dopoguerra ha raggiunto anche fama internazionale toccando il Canada, il Messico, il Brasile e gli Stati Uniti. La perfezione morfologica e la sua unicità genetica, hanno fatto del bovino di razza Chianina un animale molto ricercato che nel corso dei secoli ha impressionato anche per duttilità e resistenza in condizioni ambientali sfavorevoli. Questa la ragione principale della duplice attitudine alla produzione di carne e all'adattamento al lavoro. Il processo di miglioramento della razza, avviato nel 1931, venne iniziato con l'obiettivo di privilegiare la produzione di carne e a questo scopo i criteri selettivi vennero indirizzati verso capi con arti più corti e maggior lunghezza della regione dorso-lombare.
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 Una sempre maggiore attenzione alle esigenze di mercato e agli sbocchi commerciali, ha orientato la selezione nella scelta dei capi in grado di garantire un più elevato quantitativo di carne. Questo preciso indirizzo selettivo, che almeno inizialmente voleva mantenere in equilibrio le due propensioni (adattabilità al lavoro e pregio delle carni) consentì successivamente alla razza Chianina, grazie anche alla meccanizzazione del settore, di diventare la migliore razza da carne del mondo. Prezioso, in questo senso, é il contributo del Centro Genetico, voluto dall'Associazione Nazionale degli Allevatori dei Bovini da Carne che per la Chianina ha avviato un programma di selezione mirato ad individuare i soggetti di miglior resa che, per quanto riguarda i maschi vengono scelti valutando precisi criteri inerenti la capacita d’accrescimento, la muscolosità e la resa alla macellazione. Per quanto riguarda invece le femmine, si valutano la capacita riproduttiva e l'attitudine materna. Oggi la razza Chianina viene allevata in aziende di grandi dimensioni secondo tecniche che hanno via via sostituito l'iniziale sistema a stabulazione fissa, con un più moderno sistema d’attività all'aperto. Un metodo dal quale non si può prescindere anche in considerazione delle trasformazioni storiche che il mondo agricolo ha vissuto lungo il corso degli anni e che hanno influenzato il contesto socioeco-nomico del nostro Paese. La carne Chianina é ricavata da bovini d’ambo i sessi d’età compresa tra 20 e 22 mesi. I sistemi d’allevamento più diffusi sono il semibrado e la stabulazione libera all'aperto, che, oltre a ridurre i costi, hanno anche abbreviato i tempi della riproduzione, favorito la stabilizzazione dei principali parametri zoometrici e meglio adattato la razza al pascolamento. Caratteristiche, queste, d’assoluta rilevanza non solo per quanto concerne l'esclusivitá delle carni e la rigida osservanza delle disposizioni in materia, ma anche riguardo alle prospettive future della razza Chianina e alla difesa della sua natura specificatamente autoctona.